Contributo di Borgoglio
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Contributo di Borgoglio
Trovo interessante questo contributo.
Borgoglio: Partito aperto.No al modello dell'uomo solo al comando.
[b]Siamo per un soggetto collettivo in grado di coinvogere i militanti e radicarsi nel territorio. [/b]
Il tentativo di incentrare il dibattito congressuale sul futuro segretario, è sbagliato e non produttivo per affrontare i problemi veri che abbiamo di fronte.
La politica latita, i contenuti altrettanto, è in atto un ricomporsi del vecchio gruppo dirigente dello SDI senza Boselli che, tra l'altro, è ingeneroso nei suoi confronti e fuorviante rispetto agli obbiettivi da raggiungere.
Il nostro problema non è cambiare Boselli ma affrontare seriamente la politica ed il modello organizzativo del partito in questi ultimi 10 anni che è la causa dell'ultimo insuccessso elettorale.
Noi rifiutiamo il modello dell'uomo solo al comando, siamo per un soggetto collettivo in grado di coinvogere i militanti e radicarsi nel territorio.
Partito aperto vuol dire fare l'opoosto di quanto si è fatto in questi anni
al centro ed in periferia, vuol dire rinnovarsi profondamente nei dirigenti e nei metodi. Fare del progetto, che risulta dal coinvolgimento dei compagni il Vangelo su cui spendere passione, sacrificio e la costanza che solo una fede profonda può consentire di realizzare.
'è un vuoto politico nella sinistra italiana, che può essere riempito solo da una forte iniziativa socialista; questo ci carica di responsabilitàmolto grande: la nuova nazione è l'Europa. L'Italia ne è una parte e non è pensabile che per i nostri errori questa parte dell'Europa non abbia un Partito Socialista degno di questo nome.
Borgoglio: Partito aperto.No al modello dell'uomo solo al comando.
[b]Siamo per un soggetto collettivo in grado di coinvogere i militanti e radicarsi nel territorio. [/b]
Il tentativo di incentrare il dibattito congressuale sul futuro segretario, è sbagliato e non produttivo per affrontare i problemi veri che abbiamo di fronte.
La politica latita, i contenuti altrettanto, è in atto un ricomporsi del vecchio gruppo dirigente dello SDI senza Boselli che, tra l'altro, è ingeneroso nei suoi confronti e fuorviante rispetto agli obbiettivi da raggiungere.
Il nostro problema non è cambiare Boselli ma affrontare seriamente la politica ed il modello organizzativo del partito in questi ultimi 10 anni che è la causa dell'ultimo insuccessso elettorale.
Noi rifiutiamo il modello dell'uomo solo al comando, siamo per un soggetto collettivo in grado di coinvogere i militanti e radicarsi nel territorio.
Partito aperto vuol dire fare l'opoosto di quanto si è fatto in questi anni
al centro ed in periferia, vuol dire rinnovarsi profondamente nei dirigenti e nei metodi. Fare del progetto, che risulta dal coinvolgimento dei compagni il Vangelo su cui spendere passione, sacrificio e la costanza che solo una fede profonda può consentire di realizzare.
'è un vuoto politico nella sinistra italiana, che può essere riempito solo da una forte iniziativa socialista; questo ci carica di responsabilitàmolto grande: la nuova nazione è l'Europa. L'Italia ne è una parte e non è pensabile che per i nostri errori questa parte dell'Europa non abbia un Partito Socialista degno di questo nome.

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